Twitter dice addio ai 140 caratteri?

Croce e delizia di attori, politici, scrittori, giornalisti, blogger e chi più ne ha più ne metta, il social network che cinguetta dal 2006, anno in cui papà Jack Dorsey l’ha creata, ha attirato la sua attenzione soprattutto grazie alla limitazione della lunghezza dei suoi messaggi. Una limitazione di fatto mai avvertita, tanto che la maggior parte dei suoi estimatori ammettono di amarlo soprattutto per la brevità dei messaggi inviati.

Non a caso la necessità di attenersi rigidamente al rispetto di 140 caratteri, una manciata di parole, spinge di fatto ad essere più concisi e a non perdersi in noiosi giri di parole, come spesso accade nella falsa convinzione che maggiori siano le parole utilizzate in un discorso più ne aumenti il valore.

Ed è così che, nell’anno in cui Twitter si appresta a spegnere la decima candelina, ci giunge la notizia che i cinguettii potrebbero trasformarsi in  veri e propri discorsi, passando da 140 a ben 10.000 caratteri, un’indiscrezione che secondo i rumors diventerebbe realtà nel terzo trimestre dell’anno.

Twitter non ha ancora ufficializzato la trasformazione a cui sarà sottoposto, ma stando a quanto riportato dall’autorevole sito Recode, sembrerebbe che, con la volontà di mantenere il design attuale, i caratteri aggiuntivi ai 140 saranno visualizzabili solo cliccando su appositi inviti all’azione.

Che Twitter sia in vena di trasformazioni e modifiche non è una novità, visto il recente ingresso di funzioni come “Moments”, ma non ci aspettavamo proprio che rinunciasse all’essenza stessa della sua diversità nel macrocosmo dei social network, però se fosse veramente così potremmo cercare di farcene una ragione, che ne pensate?…

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